È tempo di Pride.
L'orgoglio omosessuale del Gruppo Pesce sfila a Roma!
di Giuseppe Burighel
 

La stagione dell'orgoglio omosessuale è iniziata. Come a maggio quando fioriscono le rose, o come quando con l'autunno ci si prepara alla raccolta delle castagne, anche quest'anno l'arrivo dell'estate accompagna la festa più bella per le persone omosessuali, bisessuali e transessuali di tutto il mondo; la festa in cui lesbiche, gay e transessuali, tutti insieme, da quarant'anni a questa parte ogni volta ritrovano il coraggio per uscire allo scoperto, nelle strade e nelle piazze delle città del mondo, a sostenere con fierezza le loro identità.

Con il Romapride del 7 giugno, in contemporanea con la città di Milano, si sono aperti i festeggiamenti che in Italia continueranno fino ai primi giorni di luglio passando per le città di Biella, Bologna e Catania. In prima linea, proprio dietro il carro ufficiale del lungo corteo romano,   c'erano molti rappresentanti del Gruppo Pesce. Anche in questa occasione il gruppo dei nuotatori gay e lesbiche della Capitale ha dimostrato di saper coniugare passione per lo sport e impegno civile, riconoscendosi parte non solo di un gruppo sportivo ma di una ben più ampia comunità glbt. C'erano i veterani della nostra associazione, da sempre impegnati nel portare avanti le battaglie per il riconoscimento dei diritti di lesbiche e gay, ma per molti "pesci" è stato l'anno del battesimo! Quel momento nel cammino di ogni omosessuale che segna la presa di posizione pubblica più forte, l'emozione più grande. Complimenti a tutti!

Il GayPride è una manifestazione che negli anni si è fatta autorevole proprio perché è diventata un punto di riferimento per tutti coloro che rivendicano libertà di pensiero e lottano per la dignità umana, come per tutti quei cittadini del mondo che amano la vita e sanno riconoscere nella diversità dell'altro la ricchezza più grande. La magia del GayPride sta proprio in questo: l'ampia partecipazione che, oggi, la manifestazione dell'orgoglio omosessuale sa raccogliere intorno a sé rimarrà anche per il futuro la sua forza. Forse è per questo che il GayPride spaventa. Spaventa gli amministratori delle nostre città,   spaventa i benpensanti e gli omosessuali benpensanti, perché sa isolare. Isola il pensiero debole di chi rifiuta di andare incontro alla vita, di chi rinuncia al dialogo con le coscienze.

C'è chi vorrebbe che questa stagione tramontasse, allo stesso modo in cui è tramontata la moda del pantalone a zampa d'elefante. Può succedere, niente è dato per certo. Qualcuno, di questi tempi, ci ha definito le sentinelle della democrazia, e non a caso. Da parte nostra sarà giusto continuare a vegliare.

Buon Pride e buona acqua a tutti/e!

giuseppeburighel
giuseppeburighel@libero.it

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